
Le regole del Formicaio
di Salvo Barone
16,00 €
Trasferito da qualche giorno a Milano, il commissario Efisio Sorigu assiste a un suicidio in metropolitana. Pur essendo consapevole che questo tipo di evento non è solitamente materia di indagini, lo sguardo scambiato con la vittima pochi secondi prima del salto, lo costringe a porsi una serie di domande. Nel frattempo strani avvenimenti scuotono la città aumentando il Caos e, visto l’approssimarsi delle elezioni, il tema della sicurezza occupa le prime pagine dei giornali. Efisio Sorigu non si arrende all’evidenza di semplici coincidenze e, appoggiato dalla sua squadra, scava sino a trovare il formicaio. Ma dovrà subirne le regole.







7 Commenti
Mi e’ piaciuto questo “Commissario Montalbano” metropolitano, con un’ampiezza di vedute frutto di un’elasticita’ mentale apparentemente atipica per il soggetto.
Molto reale l’ambientazione, penso che ogni abitante o lavoratore milanese si ritrovi facilmente nei luoghi e nelle descrizioni dei comportamenti.
Il giallo entra subito nel racconto ed incredibilmente un’azione che ormai e’ diventata quasi routinaria per i pendolari della metropolitana rivela la punta di un iceberg che affonda le sue radici in un complotto che ruota tutt’intorno alle inconsapevoli formichine.
Scrittura assolutamente scorrevole che rende piacevole la lettura, ricchezza di particolari e cura del profilo dei personaggi, catapultano il lettore nella storia, invogliandolo a scoprire la pagina successiva; struttura per brevi capitoli che permette anche a chi ha poco tempo per la lettura come me di godersi il libro anche a piccoli pezzi senza perdere il filo del discorso. Insomma, un vero giallo metropolitano, che inoltre fa pensare.
Complimenti sinceri!
Cattura l’attenzione del lettore sin dal primo capitolo grazie ad una storia molto originale sapientemente costruita attorno ad una realtà quanto mai attuale (periodo pre-elettorale, manipolazione dei media, sicurezza sociale) ed ambientata nella Milano quotidiana.
La storia scorre incalzante, contraddistinta da personaggi interessanti, mai banali che accompagnano il lettore verso un finale inatteso che lascia spazio alle riflessioni.
Da leggere tutto d’un fiato!
I luogo descritti ti prendono subito, l’attenzione è catturata da un atmosfera da Milano lavorativa/quotidiana che sembra avere misteri non quotidiani. A mio avviso il pregio è dato da quel sottobosco sociale bene narrato che forse non ti aspetti nello svolgere dei fatti. Sono arrivato velocemente alla fine ma poi in pratica non ho finito di pensare ai molti spunti che personaggi ed accadimenti mi avevano dato. Insomma il formicaio mi ha preso ed il commissario Efisio pure. Forse in poche parole si potrebbe dire : Giallo-sociale-deviato. Complimenti allo scrittore per l’originalità.
Bellissimo, profonde riflessioni sulle sensazioni umane, dimensioni di vita quotidiana sotto gli occhi di tutti e tutti i giorni, ma rese invisibili dalla fretta. Finalmente non il solito fuoco di paglia che divampa frettoloso ma non scalda, questo libro è come un caminetto caricato a quercia o faggio stagionato, lento, scoppiettante e che riscalda emozioni, riflessioni e profondità inesplorate. Penso che lo rileggerò, con calma. Perchè i piatti dagli aromi complessi vanno gustati e rigustati, ed ogni volta ci offrono nuove emozioni. Vivamente consigliato per chi vuole osservare il formicaio e non esserne parte.
C’è la verità giudiziaria, ma prima c’è l’indagine, la ricerca, la verità intuitiva. La verità che non sempre si può dimostrare “al di là di ogni ragionevole dubbio”. L’importante è non fermarsi all’apparenza, perseguire il dubbio, per non lasciarsi assuefare dalle suggestioni.
Questo romanzo percorre un’inchiesta trasversale a eventi drammatici e reati troppo scenografici, logicamente uniti solo dalla concomitanza cronologica. Ricompone con perizia, tra squarci di piccole storie umane, i frammenti di un disegno sovrastante, rintracciando il filo conduttore di coincidenze troppo ripetitive. Non ci restituisce una verità inoppugnabile, ma stimola la volontà di consapevolezza.
Mi è piaciuto, nonostante non l’abbia letto tutto d’un fiato, per questioni di tempo, non ho perso il filo e non ho dovuto tornare alle pagine precedenti. Mi è piaciuta l’ambientazione: “la nostra Milano”, i personaggi:geniuni, le espressioni: “un sorriso che spalanca le porte”, il finale … a sorpresa e del tutto vero perchè in ogni ambito ci scontriamo con le regole del formicaio. Aspetto di leggere il prossimo libro.
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