Romanzi gialli /

Pigliatemi come sono
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Pigliatemi come sono


Prospettive
18.00

Pubblicato per la prima volta nel 1941 da Ulrico Hoepli Editore, a tutt’oggi questo libro sa trasmettere al lettore una sorta di entusiasmo e di energia vitale. Il pregio di questa “autodenigrazione di un filosofo volante” è, non solo la gradevolezza dello stile, asciutto e ironico, ma la possibilità di conoscere le atmosfere e la vita del periodo in cui si svolge (Anni Venti e Trenta). Naturalmente il punto di vista è dei più insoliti, infatti Vittorio Beonio-Brocchieri non era una persona comune: studente a Torino, Roma e Pavia, laureatosi 3 volte, viaggiatore avventuroso (a Marsiglia in bibicletta, in Islanda a cavallo, e poi in Scozia, Svezia, Polonia, Russia, Grecia, Groenlandia etc. con i mezzi più improbabili), professore all’Università di Pavia, ciclista appassionato, aviatore spericolato, corrispondente per il Corriere della Sera, combattente durante la guerra in Etiopia e soprattutto “libero pensatore”. E sono proprio i suoi “liberi pensieri”, da “filosofo volante” (come lui stesso si definisce) a rendere questo libro una lettura divertente e coinvolgente, tanto che, verso la fine del libro, l’Autore ci appare come un vecchio amico che dispiace lasciare alla fine di un viaggio.