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Qual è: Tecla Dozio intervista Alberto Paleari

Qual è

Il romanzo che avresti voluto scrivere tu – Mi piacciono i romanzi asciutti, con personaggi macerati e una voce forte. Dovendo sceglierne solo uno, Lo straniero di Camus.

Il tuo colore preferito – Il nero. Un colore, un’assenza di colori, un modo di guardare il mondo e la vita.

Il film C’era una volta in America e Il padrino. Crimini, emozioni, personaggi vivissimi. Percorsi di ascesa e discesa in pezzi di storia che non esistono più.

Cibo – Tutto quello sporco. Soprattutto hamburger e patate fritte.

Sport – Pro Evolution Soccer 2010 su xBox 360.

Squadra calcio – L’Italia, ma solo durante i mondiali. Ogni quattro anni scopro che nella vita reale ci sono giocatori di cui ignoravo l’esistenza.

Attrice – Jennifer Aniston, perché la sua faccina pulita nasconde qualcosa. Tra le italiane, Martina Stella. Non necessariamente per il talento.

Attore preferito – Leonardo di Caprio, per i tic in film come The Aviator e Shutter Island. Johnny Depp per le emozioni in Blow.

Fiore – Il fiore di loto, perché cresce nel fango.

Luogo di vacanza – Pejo (Trentino). Un paese in cima a una valle chiusa, dove c’è una strada che non porta in nessun posto.

Hobby – Oltre a scrivere, mangiare. E si vede.

Autore classico Émile Zola per l’indagine sociale dietro i suoi libri e lo sguardo cupo, lucidissimo, prima che il noir venisse codificato.

Autore contemporaneo – Carlo Lucarelli. Personaggi vivi, trame ben congegnate, pulizia formale. E transmedialità, cioè abilità nel declinare i contenuti narrativi su vari canali, vari supporti, vari media.

Il romanzo che consiglieresti a tutti e perché – Olocausto di Gerald Green. Il dramma dello sterminio nazista in un romanzo a capitoli alternati, in cui si muovono un giovane ebreo e un gerarca. Negli anni ‘70 un bestseller e una miniserie TV. Oggi un reperto da biblioteca. È un peccato.

La tua giornata tipo – Sveglia, metrò, lettura, lavoro, mensa, lavoro, metrò, lettura, cena, lettura o scrittura, insonnia. Impossibile uscirne vivi.

Quella che vorresti fosse la tua giornata tipo – Sveglia, scrittura, lettura, cazzeggio, cibo, scrittura, lettura, cazzeggio. Cazzeggio, cazzeggio, cazzeggio.

Trasmissione televisiva – La sera vari TG. Poi Presa diretta, Ballarò, Annozero.

Trasmissione radiofonica – Ascolto pochissima radio. In questo poco c’è Storiacce e Storiacce d’autore su Radio24.

Genere musicale – Heavy Metal (sono fermo agli anni ‘90, lo so).

La cosa che vuoi che si sappia di te – Non sono così stronzo come sembra.