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Qual è: Tecla Dozio intervista Eugenio Tornaghi

E’ la volta di Eugenio Tornaghi, uno dei nostri autori più eclettici. Due romanzi diversissimi fra loro ma entrambi eccezionali.

Qual è

Il romanzo che avresti voluto scrivere tu Cronaca di una morte annunciata. Quello che accade è già nel titolo, le prime due pagine levano ogni dubbio sulla trama, eppure non si può smettere di leggerlo fino all’ultima riga. Una superba prova d’autore.

Il tuo colore preferito – Azzurro, del cielo di Lombardia, così bello quando è bello.

Il film – Il mucchio selvaggio di Peckimpah. Sono cresciuto a pane e western, e quello è il western definitivo, disperato e romantico. E poi Forrest Gump, mi piace l’ironia feroce che lo pervade, è una meravigliosa presa per il culo.

Cibo – In inverno casoela, in estate pesce crudo, ma non sushi. Voglio dire, il sushi si può mangiare, ma vuoi mettere con il crudo dell’Adriatico? Quello che ti preparano a Bari, per esempio.

Sport – Nuoto, apnea, immersioni, qualunque cosa legata all’acqua. In alternativa mountain bike.

Squadra calcio – Nessuna, non seguo il calcio, ma ho simpatia per certe tifoserie. Quella del Napoli, ad esempio, o quella del Genoa. 

Attrice – Tutte ‘ste qua nuove: Nicole Grimaudo, Laura Chiatti, Alba Rohrwacher… scegli tu, sono tutte bravissime.

Attore preferito – Antonio De Curtis, in arte Totò, ma chiamarlo attore è riduttivo.

Fiore – Mai pensato di dover avere un fiore preferito, ma visto che me lo chiedi, direi le primule. Ho un ricordo molto bello e molto privato legato alle primule.

Luogo di vacanza – Una qualsiasi isola del mediterraneo, possibilmente non in Agosto.

Hobby – Girare in moto. Una volta era uno stile di vita, adesso, con tre figli lo stile di vita è necessariamente cambiato, ma la passione rimane.

Autore classico – Melville, Kafka e poi Manzoni. Tanto l’ho odiato quando me l’hanno fatto studiare a forza, quanto l’ho amato quando l’ho letto per i fatti miei.

Autore contemporaneo – Manuel  Vasquez Montalban,  ma più che la saga di Pepe Carvalho, ho amato i romanzi come Galindez e O Cesare o nulla.

Il romanzo che consiglieresti a tutti e perché – Non esiste. Non c’è un romanzo universale, che va bene per tutte le persone in ogni momento della  loro vita. O almeno a me non è ancora capitato di leggerlo. Ci sono molti romanzi eccellenti, in compenso. Dimmi come ti senti e proverò a consigliartene uno.

La tua giornata tipo – Anche questa non esiste. Va a periodi. Diciamo che le costanti sono: sveglia presto, molto presto,  troppe ore di lavoro e spesso una camera d’albergo.

Quella che vorresti fosse la tua giornata tipo – Su un’isola del mediterraneo,  tra barca, nuoto, moto, scrittura e lettura.

Trasmissione televisiva – Se guardo la tv, o è un telegiornale oppure un film.

Trasmissione radiofonica – Quella che passano quando vado in macchina. Se centro il giorno e l’orario Tutti i colori del giallo su Radio 2 o Il cacciatore di libri su Radio 24. Mi piaceva anche la trasmissione di Fiorello, ma la trasmissione più incredibile di sempre sono le registrazioni dei processi di mafia trasmesse da Radio Radicale. C’era tutta la banalità del male e degli spunti di umorismo incredibili.

Genere musicale – Ascolto di tutto, ma il Rock è il Rock.

La cosa che vuoi che si sappia di te – Che sono una persona onesta. Sembra poco, ma non lo è.