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Qual è: Tecla Dozio intervista Lilli Luini e Maurizio Lanteri

Qual è:

Il romanzo che avresti voluto scrivere tu

Lilli – “Un giorno perfetto” di Melania Mazzucco. Perché ha raccontato esattamente la storia che avrei voluto raccontare io, sin da quando ho iniziato a scrivere. Solo che io ho rinunciato: per affrontare certi temi con il tono giusto, teso senza essere melodrammatico, asciutto ma lontano dalla cronaca, occorre una maturità di scrittura che io ancora non ho.

Maurizio – l Maestro e Margherita di Michail Bulgakov. Graffiante, ironico, brillante. Una strepitosa rivisitazione del personaggio di Ponzio Pilato.

Il tuo colore preferito

Lilli – Tutte le tonalità del blu. Non so perché, ma credo abbia a che fare con il mare.

Maurizio – Il grigio del mare d’inverno

I due film preferiti

Lilli – “Il dottor Zivago”, perché avevo dieci anni, una fantasia già accesa e questo film l’ha fatta esplodere. “2001 Odissea nello spazio”, la gioia di capirlo è stata impagabile. Mi sono sentita così intelligente!

Maurizio – “Notting Hill”, “Autumn in New York”. Mi piacciono le storie d’amore, brillanti o drammatiche senza eccezioni

Cibo

Lilli – Una volta avrei avuto difficoltà a scegliere perché mangiavo per vivere e tutto mi pareva uguale. Adesso, che mi pare di vivere per mangiare, sono in difficoltà lo stesso, perché mi piace tutto. Dolci e pasta, stuzzichini e aragoste. Posso dirti cosa non mi entusiasma: la carne.

Maurizio – Amo mangiare e adoro cucinare. Mi piace quasi tutto, sperimentare nuovi sapori mi diverte.

Sport

Lilli – Purtroppo sono di una pigrizia allucinante, ho provato tutto e tutto mi annoia. In realtà odio far fatica fisica. L’unica attività fisica che faccio è il tapis roulant. Ma sono poco costante.

Maurizio – Ho praticato l’atletica leggera a livello agonistico (velocità). Ora faccio un po’ di tennis, vela, sci. Seguo tutti gli sport, sono onnivoro

Squadra calcio

Lilli – Sono interista, ma senza accapigliarmi.

Maurizio – Inter. È come me: imprevedibile, lunatica, geniale, mai uguale a se stessa. Pazza Inter amala.

Attrici

Lilli – Ne scelgo una del passato, Julie Christie, la Lara del Dottor Zivago. Esattamente così vorrò essere nella prossima vita. E una del presente, Angelina Jolie, perché è bella, intelligente e impegnata. Tre cose difficili da trovare insieme.

Maurizio – Scarlett Johansson per la sensualità. Uma Thurman per il carisma

Attori

Lilli – Rivedrei continuamente Al Pacino nel monologo de “L’avvocato del diavolo”. E mi piace da matti George Clooney perché, come la Jolie, è bello, intelligente e impegnato. Incredibile.

Maurizio – Johnny Depp per l’ecletticità. Robert De Niro per… tutto

Fiore

Lilli – Mi piacciono le calle. Sono così semplici.

Maurizio – Quelli di campo, lasciati al loro posto

Luogo di vacanza

Lilli – Mi piace girare l’Europa in camper. Se proprio devo fermarmi vado al mare. Preferibilmente su un’isola. La mia spiaggia preferita è Villasimius.

Maurizio – Barca a vela, spiagge deserte. Magari una connessione Internet.

Hobby

Lilli – Leggere. Lo so, è banale, ma è il motivo conduttore di tutta la mia vita, fin da quando avevo sette anni.  Mia madre sostiene che so fare solo quello. Credo siano più di quarant’anni che si dispera di vedermi sempre sdraiata con un libro in mano.

Maurizio – Scrivere, of course

Autori classici

Lilli – Tolstoj. Ho letto “Anna Karenina”, non so quante volte.

Maurizio – Ernest Hemingway. Troppo moderno? Confesso che la maggior parte dei classici, riletta da adulto, mi ha un po’ deluso.

Autore contemporaneo

Lilli – Mi metti in crisi. Ne ho almeno quattro o cinque sullo stesso livello. Allora dico Joyce Carol Oates, perché racconta la famiglia disfunzionale. E perché è suo il libro che mi ha stregato quest’anno.

Maurizio – Stephen King, il Re.

Il romanzo che consiglieresti a tutti e perché

Lilli – A tutti? Allora dico “Opinioni di un clown” di Boll. Ha la forza per arrivare a tutti e anche la semplicità per essere compreso da tutti. E’ la storia di un uomo e di una solitudine, e allo stesso tempo è uno squarcio straordinario sull’Europa del dopoguerra, anni che ci hanno resi quelli che siamo.

Maurizio – Tutti quelli che ho scritto con Lilli Luini. Meritano di essere conosciuti. ;-)

La tua giornata tipo

Lilli – Mi alzo alle 7, esco venti minuti dopo in auto, prendo un traghetto e poi un treno per andare in ufficio, dove arrivo alle 9 meno un quarto e da cui esco alle 5. A casa arrivo, quando va bene, verso le 6 e un quarto. A questo punto, inizia la mia seconda giornata, quella dello scrittore. Che una volta terminava alle 2-3 del mattino, adesso purtroppo alle 11, massimo mezzanotte perché non ce la faccio più.

Maurizio – Mattina scrivo e rispondo al telefono, pomeriggio quattro ore di ambulatorio. Cena e serata in famiglia. Due volte la settimana, lezione di tennis

Quella che vorresti fosse la tua giornata tipo

Lilli – Niente sveglia, lasciare che sia il corpo a decidere. Colazione e passeggiata sulla spiaggia, una lunga camminata perché io camminando concepisco trame e storie. Poi, a casa, occuparmi di cani e gatti, e poi sedermi alla mia scrivania davanti alla finestra che guarda il mare e scrivere per qualche ora. Poi, la sera, uscire a fare l’aperitivo. Magari anche a cena. Incontrare gli amici, chiacchierare.

Maurizio – Non mi lamento di come vanno le cose. Poter dedicare tutto il tempo alla scrittura sarebbe chiedere troppo alla sorte.

Trasmissione televisiva

Lilli – Guardo solo telefilm, di preferenza polizieschi. In questo momento il mio preferito è “Criminal Minds”.

Maurizio – “Uomini e Donne” di Maria de Filippi: la mia finestra sulle ultime generazioni. Tutte le serie di FoxCrime: per uno che scrive noir, come un corso di aggiornamento continuo.

Trasmissione radiofonica

Lilli – Sento solo il Giornale Radio delle 7 del mattino, non ho proprio tempo per altro.

Maurizio – “Zapping”, la miglior finestra su come la pensano gli Italiani, nel bene e nel male

Genere musicale

Lilli – Mah, sono abbastanza ignorante. Mi piace la classica e la lirica, mi piace De André e tutta la generazione dei cantautori, mi piace riascoltare la musica della mia giovinezza. Rock, poco. Blues e jazz… non ci capisco.

Maurizio – Rock anni ’60 e ’70. Jazz, fusion. Suono le tastiere, anche se ormai solo per diletto personale

La cosa che vuoi che si sappia di te

Lilli – Giuro che il silenzio mi piace. Dicono che parlo troppo. Ma a volte chiacchiero per rompere ghiacci immaginari, costruiti dalla mia ansia di essere simpatica a tutti. Non si può, ma io non ho mai smesso di provarci.

Maurizio – Non sono un animale sociale, la ribalta mi imbarazza. Anche se parlo, parlo senza interruzioni.