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Il libro

Notizia inserita da salvia il 24 mag 2011

Oro Incenso e mitra

Oro Incenso e mitra

di Massimo Marcotullio

Collane, Impronte, News

16,00 €

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Dopo 5 anni di assenza torna Beo Fulminazzi: più vecchio, ma non per questo più saggio.

L’indagine che lo vedrà in prima linea è, come sempre, di quelle scomode: assoldato per indagare all’interno di una comunità di preghiera nata alla fine degli anni ’60, i Fratelli dell’Ecumene, si troverà coinvolto in un complotto internazionale a sfondo… nucleare.
Ancora una volta sarà aiutato da personaggi improbabili ma pronti a tutto: Dark, un bluesman croato ex militare, già protagonista di Il corpo del mondo; Bilbo, un tecnico del suono con un passato, e un presente, di estrema sinistra; Arianna, una ragazza con strane ma piacevoli abitudini, e Kyriam un figlio che non sapeva di avere e che gli riserverà più di una sorpresa

5 Commenti

  1. monica b. 1 giugno 2011 alle 11:16

    Ho sentito per caso una breve parte della presentazione di questo libro alla fiera di Rivanazzano, ma non l’ho comprato. Poi però continuavo a pensare ad alcune delle parole dette dall’autore e sono andata ad acquistarlo in libreria. L’ho iniziato ieri, e non vedo l’ora di tornare a casa a finirlo. Mitico!

  2. Alberto 3 giugno 2011 alle 14:36

    Gran titolo. Chapeau

  3. Francesca 7 giugno 2011 alle 20:51

    Letto in un soffio. Scorrevole, accattivante, assolutamente verosimile (dunque estremamente triste o pauroso, per usare le parole di Tecla), “roccambolesco” e pieno di saggi punti di vista! Insomma, da leggere.

  4. Paola Sironi 18 agosto 2011 alle 13:53

    Un’indagine che sconfina in un mondo parallelo di poteri indiretti, subdolamente pervasivi.
    In questo scenario tanto inquietante, quanto credibile, trapela un complotto economico e politico di portata internazionale che mette a repentaglio il futuro di tutti. La portata del rischio sociale è tale da indurre Beo Fulminazzi a tentare l’azzardo di smascherare gli occulti cospiratori, avvalendosi di una squadra di collaboratori improvvisati, eppure competenti e determinati al raggiungimento dell’obiettivo.
    Perché forse i limiti della gente comune non poi così predeterminati.
    Una storia attuale, dove resta a ciascun lettore il compito di calibrarsi i propri confini tra immaginazione e realtà. Dal mio punto di vista, un libro che lascia uno spiraglio di ottimismo e ha già portato un po’ di fortuna.

  5. Lilli 1 settembre 2011 alle 21:25

    Un gran bel titolo per un romanzo curioso. Un giallo che però non è propriamente tale, configurandosi anche l’ipotesi non peregrina che si tratti di una storia d’avventura. Di certo è un romanzo connotato da una forte passione politica-sociale. L’autore cioè veicola al lettore il proprio pensiero a riguardo dei temi trattati, e lo fa con estrema energia, quasi a scuoterlo, ad aprirgli gli occhi. Protagonista è l’investigatore privato Beo Fulminazzi, una sorta di moderno Don Chisciotte che non definirei né senza macchia né senza paura ma neppure banalmente un antieroe. Uomo del passato, mi vien da dire, che si tiene stretti quei valori oggi tanto bistrattati. Al centro della vicenda, una organizzazione cattolica – gli Ecumenici – molto influente e introdotta a fondo in tutti i meccanismi del potere. Coinvolto per caso, Beo Fulminazzi incappa in un intrigo concernente la costruzione di una centrale nucleare. Proprio il tema del nucleare è il fulcro del romanzo, scritto prima del disastro di Fukushima che ha costretto il nostro governo a fare dietrofront e pertanto basato sui progetti di allora. Non è che per questo si legga tranquillizzati, specie chi, come me, è convinto che prima o poi di quei progetti sentiremo riparlare.
    Gli eventi sono incalzanti, c’è suspense – specie quando l’azione si sposta al castello, il ritmo cala soltanto quando le battute dei dialoghi si allungano per contenere appunto il pensiero politico-sociale che ci arriva per bocca dei personaggi.
    Consigliato a chi ama il giallo d’azione e a chi vuole indagare nelle pieghe più inquietanti del nostro tempo.

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