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Qual è: Tecla Dozio intervista Marina Visentin

Qual è

Il romanzo che avresti voluto scrivere tu – Un romanzo di Joyce Carol Oates, uno qualsiasi va bene, ma se devo sceglierne uno solo: BESTIE. Perché è lucido e crudele…

Il tuo colore preferito – L’azzurro, perché è il colore del cielo sereno, soprattutto è il colore del mare.

Il film – Ma come faccio a sceglierne solo due? è una violenza. Se proprio devo: TUTTO SU MIA MADRE di Almodovar e un film qualsiasi di Truffaut… però anche THE KILLER di John Woo, QUARTO POTERE di Orson Welles, la TRILOGIA del SIGNORE DEGLI ANELLI… Ok, basta mi fermo.

Cibo – La zuppa di pesce, sempre, in ogni momento, fatta con le mie manine sante e senza lische.

Sport – Nuoto.

Squadra calcio – Nessuna, mai, non mi interessa.

Attrice – Jeanne Moreau, sempre, in tutti i film che ha fatto, anche vecchia e incartapecorita… Ma soprattutto in JULES E JIM (meravigliosa!). Susan Sarandon, perché si può essere belle anche con gli occhi da ranocchia.

Attore preferito – Robert De Niro (a patto di togliere dalla sua filmografia gran parte dei film degli ultimi dieci anni). Daniel Craig… Qualunque film decida di fare!

Fiore – Vado sul classico: rose, rose e ancora rose, preferibilmente rosse.

Luogo di vacanza – Davanti al mare o in mezzo al deserto, l’importante è che ci sia un po’ di spazio vuoto intorno.

Hobby – Camminare per chilometri, preferibilmente in riva al mare e con poca gente intorno, ma in mancanza di meglio vanno bene anche i marciapiedi di Milano.

Autori classici – Dostoevskij – in particolare I FRATELLI KARAMAZOV, Proust – ALLA RICERCA DEL TEMPO PERDUTO. Stendhal – tutto, fino all’ultima riga, ma con una predilezione per IL ROSSO E IL NERO.

Autore contemporaneo – Domanda difficile, cambio idea in continuazione. Posso citare uno degli ultimi amori: Paula Fox… però anche il Yehoshua di IL SIGNOR MANI… Opps, mi stavo dimenticando James Ellroy. Sì, lo so, non si abbinano molto, però nella mia testa sì, insomma, abbastanza…

Il romanzo che consiglieresti a tutti e perché – UNA STORIA DI AMORE E DI TENEBRA di Amos Oz, perché riesce a raccontare la propria storia, e una madre morta suicida, raccontando un pezzo di storia del nostro mondo.

La tua giornata tipo – Non ho giornate tipo, sono quasi vent’anni che non ho un lavoro fisso, non timbro cartellini, non ho tempo di annoiarmi. Certi giorni mi alzo presto e sto fuori casa tutto il giorno, certi altri non metto neppure il piede fuori casa e sto tutto il giorno attaccata al computer. È il bello di essere una free-lance… Il brutto è che la libertà la paghi tutta a prezzi da inflazione (come la maturità, diceva Guccini in una canzone).

Quella che vorresti fosse la tua giornata tipo – Una giornata che inizia tardi e finisce tardi. Fatico a svegliarmi presto la mattina ma in compenso alla sera non ho mai sonno. In generale quello che faccio, occuparmi di libri e di film, mi piace, anche se non sempre è divertente il modo in cui ti obbligano a lavorare.

Trasmissione televisiva – Di solito in tv guardo solo i telefilm. Se per caso incappo nella trasmissione della Dandini, Parla con me, non mi dispiace.

Trasmissione radiofonica – Di solito non sento la radio.

Genere musicale – Vari, eventuali, variabili, a seconda dell’umore e del momento della giornata, però se mi fate ascoltare Bruce Springsteen, David Byrne, o Tom Waits va sempre bene.

La cosa che vuoi che si sappia di te – Che sto cercando di imparare ad essere elastica, e forse ci sono quasi riuscita.