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Recensione di “Nella città di cemento” – Tratti

“Carlo Castelli, il giornalista protagonista di tanti romanzi di Valentini, regge il gioco serio della sua professione risultando estremamente umano, quindi né perfetto né scontato, né impavido né troppo fragile, né esagerato in eroismi né spento o noioso: un po’ di tutto questo, forse, ma con il tratto netto della voglia di non farla passare liscia ai truffatori, agli assassini, e più in generale ai delinquenti. Per concludere, il massimo dei complimenti che si possa fare a un giallista: il romanzo si legge tutto d’un fiato. … E un sospiro di sollievo: Carlo Castelli non muore, avremo la possibilità di incontralo ancora una volta, lui e i suoi misteriosi vini…”.

Tratti, Franco Foschi