Ancora grazie…

Abbiamo “scovato” un’altra recensione su labottegadelgiallo.com e ne ringraziamo l’autore.

Questa volta tocca a Che male c’è? di Ugo Mazzotta.

Il romanzo di Mazzotta ha un sapore di vero poliziesco all’italiana come difficilmente se ne trovano in giro. Le storie narrate che s’intrecciano al caso di omicidio creano una cornice necessaria ma indipendente dalla storia principale. A Prisco ci si può affezionare fin dalle prime pagine, ci si affeziona anche alla dottoressa Congiu che è il suo alterego femminile. Tutti e due hanno relazioni amorose molto travagliate, tutti e due sono molto rigidi nel loro ambito lavorativo e tutti e due cercano giustizia.

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Ugo Mazzotta tra i semifinalisti del Premio Nebbia Gialla

Con il romanzo “Che male c’è?” Ugo Mazzotta partecipa come semifinalista al Premio Nebbia Gialla 2014.

Gli facciamo i complimenti e un “in bocca al lupo”.

Un altro autore che ha pubblicato con noi è tra i 10 prescelti, Alberto Paleari, con il romanzo “L’estro del male” pubblicato da E/O. Anche a lui i nostri complimenti e i nostro auguri (ma un po’ meno ;-))

Speriamo di avere buone notizie a metà giugno.

Che male c’è?

Aver denunciato un poliziotto violento e smascherato il tentativo da parte dei suoi superiori di coprirlo, non ha portato fortuna alla carriera del commissario Prisco. La risonanza mediatica della vicenda lo ha protetto da ritorsioni dirette, ma da un giorno all’altro si è visto spedire in Sardegna, a Cagliari per l’esattezza, sepolto in un ufficio di poca importanza. Ed è lì che Prisco dovrà indagare sull’omicidio di un commerciante, facendo nel contempo i conti con la diffidenza dei suoi uomini e l’ostilità di un magistrato.

L’inchiesta lo porterà a svelare una realtà inquietante, dove spesso i comportamenti, anche degli “innocenti”, vengono dettati unicamente dalla convenienza personale e momentanea: un triste, ma reale, segno dei tempi.